Piazza Affari: Saipem crolla, blocco su Mps. Listino a -3,36%, raffica di stop

Piazza Affari: Saipem crolla, blocco su Mps. Listino a -3,36%, raffica di stop
Ansa

Piazza Affari continua ad essere bersagliata dalle vendite con il Ftse Mib che chiude a 3,36% a 17.289 punti. Più contenute, invece, le flessioni delle altre Borse europee. Sfiorano l’1% di calo Francoforte e Madrid. Oltre mezzo punto per Parigi mentre Londra cede lo 0,34%. Il listino milanese affonda con le vendite su Saipem (-34,6%). Oltre 4 punti di perdite per Eni, Mediaset, Unicredit. In asta Mps, Banco Popolare, Bpm, Finmeccanica, Fiat.

Il pil Usa sotto le attese tiene in ribasso i listini europei. L’indice d’area Stoxx 600 cede mezzo punto con Milano che resta la peggiore con Saipem (-34%), Mps (-5,76%) ed Eni (-5,08%). Il Ftse Mib accusa un calo di oltre il 2 per cento. Più contenute le perdite di Londra (-0,14%), Parigi (-0,33%), Francoforte (-0,37%). Madrid perde oltre mezzo punto. A livello settoriale le vendite si concentrano su energia e materie prime.

SAIPEM: IN CROLLO BORSA BRUCIA 4,5 MLD EURO – Sta costando più di 4,5 miliardi di euro il crollo di Saipem a Piazza Affari (-34%). La capitalizzazione scende da 13,5 a poco meno di 9 miliardi. Pagano il conto anche l’Eni e il Tesoro: la quota del 43% del Cane a Sei Zampe vale 1,9 miliardi in meno.

Piazza Affari affonda arrivando a cedere oltre il 2,9% per poi riportarsi a 17.392 punti (-2,8%). A trascinare il listino milanese Saipem (-33,8%) dopo il profit warning, che mette sotto pressione anche Eni (-5,23%) e Mps (-6,84%). Vendite a piene mani anche su Mediaset (-3,82%) e Finmeccanica (-3,84%).

Lo spread Btp-Bund è poco mosso con oscillazioni sui 251 punti base, dopo le aste di Italia e Germania. Il rendimento del Btp decennale è al 4,21%.

TESORO: VENDE 6,5 MLD BTP, TASSI A MINIMI 2010 - Il Tesoro ha venduto tutti i 6,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con tassi in discesa ai minimi dal 2010. Sul decennale, il rendimento medio è sceso al 4,17% dal 4,48% dell’asta di dicembre, il livello più basso da ottobre 2010 e sul quinquennale è sceso al 2,94% dal 3,26% precedente, anche in questo caso ai minimi dal 2010.

La richiesta ha raggiunto in totale circa 8,5 miliardi di euro. Per il decennale il rapporto tra domanda e offerta è calato a 1,32 da 1,47 dell’asta di dicembre, mentre è rimasta stabile sul quinquennale con un bid-to-cover pari a 1,30 contro 1,29 precedente.

USA: PIL QUARTO TRIMESTRE -0,1%, SOTTO ATTESE – L’economia americana si è contratta nel quarto trimestre, con il pil in calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo comunica il Dipartimento del Commercio. Le attese degli analisti di Bloomberg erano di un rialzo dell’1,1%.

L’economia americana si è contratta nel quarto trimestre per la prima volta negli ultimi tre anni e mezzo (dal secondo trimestre del 2009) in seguito ai forti tagli alle spese della difesa, scese ai minimi dal 1972.
Il dato è in deciso rallentamento rispetto al +3,1% del terzo trimestre. Il risultato del quarto trimestre è il peggiore dal secondo trimestre 2009, quando l’economia era in recessione. A pesare è la contrazione delle spese di difesa e il calo delle vendite oltreoceano, con le esportazioni scese del 5,7%, la flessione maggiore dai primi tre mesi del 2009.

L’economia Usa nel 2012 è cresciuta del 2,2%, in accelerazione rispetto all’1,8% del 2011. Lo comunica il Dipartimento del Commercio.

GERMANIA VENDE BUND 30 ANNI, TASSO IN RIALZO - La Germania ha assegnato Bund a 30 anni per circa 1,64 miliardi di euro registrando un rialzo del tasso. Il rendimento medio è salito al 2,45% dal 2,34% dell’asta del 31 ottobre scorso. La domanda ha raggiunto i 2,93 miliardi di euro contro un target massimo di offerta di 2 miliardi.

ASIA IN RIALZO, TOKYO +2,2% E AI MASSIMI DA 33 MESI - Borse asiatiche ben intonate, con un balzo del 2,28% a Tokyo per il Nikkei 225, salito ai massimi da 33 mesi. Scende con decisione lo yen, sulle attese di nuove misure di alleggerimento monetario da parte della banca centrale giapponese, mentre si apprezzano le quotazioni delle principali materie prime, rame su tutti. Sui mercati c’é attenzione per i diversi dati sull’andamento dell’economia Usa attesi dal primo pomeriggio e su quanto verrà deciso dalla Fed.

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